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Intervista a Nino Pulvirenti, autore di "Gocce"

piatto_gocceIl significato del titolo

"Gocce" è metafora della vita. Penso infatti che l'essere è mutevole, inafferrabile, cangiante, fluido, appunto, come l'acqua che è scomponibile in gocce. Il tema dell'acqua-vita è uno dei temi portanti del romando come anche il mare e la pioggia che scandiscono i momenti più significativi della storia.

"Gocce" è anche metafora della violenza e della cattiveria umana, causa di spargimento di sangue che è costituito di gocce.

Di gocce è fatto il sudore con cui si materializza la fatica della vita.

"Gocce", infine, richiama la somiglianza e una tesi molto suggestiva: i simili si attraggano e gli opposti si respingono. Ma sarà poi così? Nel libro la risposta.

 

La copertina

Ne sono molto orgoglioso e mi è particolarmente cara. È stata realizzata da mia figlia Claudia, dopo aver letto il libro. L'ho subito proposta alla Casa editrice che l'ha adottata, rendendomi felice. La trovo bella, originale, fortemente in sintonia con la trama del libro.

 

L'intreccio

Non tocca certamente a me dire quanto sia bella e coinvolgente la storia: sarebbe un'inutile, grave debolezza. Mi sembra invece doveroso sottolineare l'originalità dell'intreccio di cui, a conclusione d'opera, mi ritengo molto soddisfatto. L'invenzione del doppio livello narrativo con due narratori interni, l'introduzione del corsivo per orientare e guidare il lettore, il continuo ricorso ai due piani temporali e spaziali, i flussi di coscienza e di memoria, il sapiente alternarsi di elementi comici e tragici, la suspense rendono avvincente il racconto ed alimentano il desiderio di andare oltre, fino alla sua conclusione.

 

L'importanza del tema della telepatia

La comunicazione telepatica è il motore della vicenda narrata e ne giustifica gli esiti. È un mistero, scientificamente parlando, di come possa avvenire; ma è altrettanto vero e provato che avviene. Il paranormale esiste come esistono tanti altri fenomeni che non è possibile spiegare. È un mondo affascinante e misterioso, suggestivo e angoscioso che incute sospetto, curiosità, inquietudine, interesse. Dinanzi al paranormale spesso assumiamo l'atteggiamento contraddittorio di Ulisse, confermando tutta la grandezza e la miseria della mente umana di fronte all'ignoto.

 

I flussi di coscienza nell'animo del protagonista

Il protagonista si trova in stato di coma. Reversibile o irreversibile? La domanda sorge spontanea nella mente del lettore che da subito immagina di conoscerne l'esito. Il racconto è in prima persona. Da qui la difficoltà di un racconto che si snoda attraverso il recupero della identità e della memoria con salti logici e cronologici, con l'onirico che si sovrappone al reale, l'irrazionale al razionale. Il flusso di coscienza rende bene i processi mentali del sogno e gli elaborati dell'immaginazione. Rappresenta la risposta consapevole al bisogno di ordinare l'irrazionale, cercando di rappresentarne il ritmo, la velocità, l'imprevedibilità, l'instabilità, l'ingovernabilità. Padroneggiare tutta questa materia, renderla intellegibile, riuscire a tradurre in scrittura comprensibile l'affascinante dimensione del sogno e dell'immaginazione costituivano la vera scommessa letteraria per la quale il romanzo trova una giustificazione e una collocazione, per il principio che occorre tacere se non sia ha nulla di importante da dire.

 

L'influsso di Brecht e la lezione del Manzoni

Ho sempre pensato che la misura sia una virtù, sia per il comico che per il tragico, e che l'eccesso non giova all'opera d'arte. Il coinvolgimento sentimentale, inoltre, può favorirne il successo come può anche determinare il rigetto. Pertanto, come ha già fatto Brecht, introduco ad inizio di ogni capitolo un titolo che ne anticipa l'argomento e una poesia. Lo scopo è quello di abbassare la tensione e favorire la lettura critica. Ho fatto poi tesoro della lezione manzoniana. Nel mio romanzo Anna, anche se non fa mai ridere, svolge una funzione simile a quella di don Abbondio nei Promessi Sposi, assicurando l'intermezzo comico dopo le grandi tensioni tragiche.

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